Mrs. Rael scrive:hai visto quel coso messo da phonk, il video come mandare in confusione uno stupido?
Skrbll scrive:no
Mrs. Rael scrive:sappi che io sono una confusa STUPIDISSIMA
Mrs. Rael scrive:http://www.phonkmeister.com/post/40821232/how-to-confuse-an-idiot-a-me-lha-fatta
Mrs. Rael scrive:siiiiiiiiiiiiiiiiiii?
Skrbll scrive:non è attivo…
Mrs. Rael scrive: ma vaaaaaaaaaaaaaaaaa? quante volte hai cliccato?ammettilo, io un 12
Skrbll scrive:ahahah cinque o sei
Mrs. Rael scrive: minchia io stavo a martellà la tastiera PARTI BASTARDO
(a me l’ha fatta!)
(tommaso) (e anche a me)
come dire: abbiamo sempre avuto la triade nel dna, noi gobbi.
Il trio delle meraviglie: John Charles, Omar Sivori e Giampiero Boniperti.
e mi fanno compagnia
quaranta amiche le mie carte
anche il mio cane si fa forte
e abbaia alla malinconia
tu come vivi
come ti trovi
chi viene a prenderti
chi ti apre lo sportello
chi segue ogni tuo passo
chi ti telefona
e ti domanda adesso
tu cosa pensi
dove cammini
chi ti ha portato via
chi scopre le tue spalle
chi si stende al tuo fianco
chi grida il nome tuo
chi ti accarezza stanco
tu come stai?
Viva soddisfazione da tutte le diplomazie del mondo. Berlusconi: “Esprimiamo la nostra felicità per il ritorno alla libertà della senatrice Betancourt. Una bella figa in più non fa mai male”.
— Liberata Ingrid Betancourt : Cabaret Bisanzio, New Trinacrian Epic blog (via addictions)
La prima città italiana a essere su Google Maps con vista stradale.
mau:
È Cuneo. Eggià. Perche dopo gli USA, Google ha deciso di mappare il Tour de France. e a Cuneo, ci passa. Non chiedetemi perché. Comunque lo annuncio con orgoglio, ecco. Ah, e permettetemi di aggiungere MENTONE ITALIANA! :)Si vede anche il monumento a Peano?
rael: e i vecchietti che guidano con su il cappello?
Coccolino R.I.P.
occazzo. ricordo ancora che costringevo mia nonna a comperare il coccolino quando davano l’orsetto in omaggio, legato al tappo. e se non lo prendeva ciulavo l’orsetto al supermercato. (ciulare significa ANCHE rubare, eh!)
E’ morto Kermit Love, costume designer novantunenne, collaboratore di Jim Henson, creatore del pupazzo Big Bird, origine del nome della celebre rana, e - come se non bastasse - ideatore di Snuggle Bear, AKA Coccolino.
MANNO'! MADDAI! MADAVVERO? MAPENSATE! INCREDIBBILE!
LUCA RICOLFIPerò non è così. Mentre noi ci godiamo il calcio e il reality delle attricette raccomandate il governo sta lavorando alacremente, e quel che sta facendo in questo periodo avrà conseguenze durature sulla nostra vita. Il governo ha approvato un decreto sulla sicurezza e un decreto fiscale, ha presentato il Documento di programmazione economico-finanziaria (Dpef), si appresta a varare anticipatamente la legge finanziaria. Inoltre ha deciso che questa volta la manovra non riguarderà solo l’anno a venire (2009), ma inciderà direttamente anche sugli anni successivi.
Che cosa ci riservano tutte queste iniziative? Spero di sbagliarmi, ma a occhio e croce direi che il governo sta silenziosamente tradendo le speranze di chi l’ha votato. Non tanto perché si appresta a varare l’ennesimo pacchetto di leggi ad personam (questo, colpevolmente, interessa poco gli italiani, e pochissimo gli elettori di centro-destra), ma perché più o meno esplicitamente sta facendo marcia indietro sui tre fronti che - appena tre mesi fa - lo avevano visto vincere la sfida con il centro-sinistra.
Il primo fronte sono le tasse. Ho letto attentamente il Dpef e con grande sorpresa ho scoperto che la pressione fiscale non diminuirà nemmeno entro il 2013, e sarà allora più o meno la medesima di oggi, appena ereditata da Prodi (circa il 43% del pil). In poche parole per i prossimi cinque anni le tasse non scenderanno, mentre in campagna elettorale il centro-destra aveva promesso di ridurle progressivamente al di sotto del 40% del Pil (almeno 50 miliardi di euro di tasse in meno, ai prezzi attuali). Coerentemente, il tasso di crescita dell’Italia previsto per i prossimi anni è modestissimo (meno dell’ 1,5%), e resta ampiamente al di sotto di quello dell’Eurozona. In materia di tasse l’unica luce che si intravede all’orizzonte è la semplificazione degli adempimenti fiscali, che speriamo possa procedere senza intoppi e produrre qualche effetto benefico.
Il secondo fronte è la sicurezza. Qui spiace fare la Cassandra, ma per cancellare il mio pessimismo qualcuno dovrebbe spiegarmi come si fa ad avere più giustizia e meno criminalità finché: a) si riducono le risorse alle forze dell’ordine; b) non si fanno investimenti massicci nell’edilizia carceraria; c) si limitano le intercettazioni senza conferire risorse economiche sostitutive; d) si vara una sospensione dei processi che diminuirà l’efficienza della giustizia (un punto rilevato da molti, ma magistralmente spiegato nei dettagli da Bruno Tinti qualche giorno fa su questo giornale).
L’ultimo fronte è la lotta agli sprechi. Non ho dubbi che ministri come Renato Brunetta (Funzione pubblica) e Mariastella Gelmini (Istruzione e università) siano armati delle migliori intenzioni, ma vorrei ricordare che il problema degli sprechi della Pubblica Amministrazione è concentrato in determinati territori (spesso al Sud, ma non solo), e che il ministro Tremonti aveva preso l’impegno di fissare obiettivi di risparmio geograficamente differenziati. Mi auguro di essere smentito, ma mi pare che finora il riferimento alle differenze regionali sia rimasto un po’ generico (si parla di una grande discussione d’autunno sul federalismo fiscale), e che anzi qualche volta si sia riaffacciato lo spettro del «metodo Gordon Brown», ossia di tagli generalizzati o proporzionali alla spesa storica.
Niente diminuzione delle tasse. Improbabile aumento della sicurezza. Scarsa riduzione degli sprechi. Questo mi sembra quel che rischiamo nei prossimi anni. E tutto perché, mentre su questo si decideva, eravamo concentrati tutti quanti su un solo sia pure importantissimo nodo politico: la 374esima puntata della serie tv «Io, le veline e i magistrati». non solo veline, la stampa.it
come correre su una spiaggia infinita,
inseguiti inseguire una mano,
senza acqua da bere,
senza mai arrivare al mare.
baskerville
appunti inutili per un mondo strano
il ritmo di un giorno qualunque
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